L’atmosfera è carica, si parte! Dopo una lunga traversata in aereo, con Filippo e tutti i ragazzi di Overland, siamo atterrati a Chiang Mai (Thailandia): non vediamo l’ora di iniziare il nuovo lungo viaggio che ci porterà alla scoperta del Sud-Est asiatico. Overland17 ci porterà infatti attraverso tre grandi paesi del sudest, Thailandia, Malesia e Birmania. Chiang Mai è la nostra prima tappa: la città si trova a 700 km a nord di Bangkok, la capitale, ed è situata nella zona più montuosa del paese, sulle rive del fiume Ping, uno dei maggiori affluenti del Chao Phraya. Chiang Mai è una città strategica per i commerci e la natura che la circonda, è ricca di fascino e di magia. L’intervento dell’uomo, visibile soprattutto per le opere architettoniche religiose, rende questo angolo del mondo ancora più pittoresco e ammantato di fascino. Il percorso del primo giorno è stato intorno alla città: cinque ore di cammino, quattro tappe. Come all’inizio di ogni Overland, anche questa volta non è mancato il rito di iniziazione: noleggio mezzi, applicazione adesivi, prove tecniche e riunioni di logistica. La novità di questo #Overland17 è data dall’installazione della centralina offerta Visirun, il software GPS tutto made in Italy che terrà monitorato il nostro percorso per chi ci vuole seguire da casa e…aiuterà noi a non perderci. Non sono mancate le emozioni, soprattutto durante la visita al tempio Wat Phrathat  sulla montagna di Doi Suthep. Doi Suthep, la montagna che domina la città di Chiang Mai, è considerata sacra fin dall’antichità perchè i Lua, antica tribù della montagna, sono convinti che qui vivano le anime dei loro antenati. Il tempio è uno dei più importanti di tutta la Thailandia. All’ingresso, la prima cosa che si nota è la grande pagoda dorata che torreggia al centro di un cortile in marmo: costruita in stile Lanna nel XIV secolo (settecento anni fa!), su esempio del wat Haripunchai di Lamphoon, e poi ampliata nel XVI, ha una forma a campana rovesciata ed un andamento spiraliforme, conserva un’importante reliquia del Buddha. Dopo la pausa spirituale insieme ai monaci (li riconoscerete nelle foto per vie delle tradizionali tuniche arancio), è già ora di cena.
Iniziamo subito ad apprezzare la cucina thailandese con un tipico piatto locale: pomelo, cipolla fritta e gamberi. A domani!