Svegliarsi guardando il mare di certo non ha prezzo. Decidiamo di trascorrere la giornata in Montenegro, un paese poco conosciuto, ma che potrebbe rivelare diverse sorprese paesaggistiche. La costa frastagliata ha punti panoramici ragguardevoli, ma vogliamo spingerci anche verso l’interno. Questo paese vanta infatti ben quattro parchi nazionali e uno di questi sarà spunto per le nostre riprese. Dopo una decina di chilometri raggiungiamo il Lago Scutari, il più grande lago dei Balcani. Imbocchiamo una strada panoramica che dall’alto ci regala una meravigliosa visuale di questa immensa riserva d’acqua casa oggi di numerose specie di uccelli, pesci e alghe e rinomata metà turistica.

Ci spingiamo poi verso il nord del paese per guadagnare chilometri. La strada verso la Croazia è una statale lungo la costa, dove le curve non si contano e il traffico non manca. Ci fermiamo a pranzare in un ristorantino in un’insenatura per poi fare tappa nella storica Cetinje ex capitale del Montenegro fino alla prima guerra mondiale.

Raggiungiamo poi il paesino di Bjela, dove trascorriamo la notte.

E’ giovedì mattina e siamo sempre più vicini a casa: oggi ci spingeremo fino in patria in modo tale che domattina i chilometri per raggiungere la Volskwagen di Verona dove siamo attesi con ansia siano ridottissimi.

Le soste sono parecchie…un po’ per la stanchezza un po’ per condividere ancora gli ultimi momenti insieme.

Sono trascorsi tre mesi dalla partenza di marzo e se da un lato sembra trascorsa una vita, dall’altro sono volati.

Abbiamo riso, scherzato, attraversato momenti indubbiamente difficili, ma insieme ci siamo arricchiti di una parte di mondo nuova ai nostri occhi e alle nostre vite. Abbiamo condiviso un’esperienza che ci legherà per sempre e alla quale penseremo ogni volta con un sorriso sulle labbra.

Ora le nostre famiglie ci aspettano per riabbracciarci, non vediamo l’ora, ma in cuor nostro sentiamo già la mancanza gli uni degli altri.

A presto ragazzi, alla prossima avventura…