La provincia di Kanchanaburi custodisce il meraviglioso Sai Yok National Park, che raggiungiamo navigando il fiume Kwai. In attesa delle puntate di ‪#‎Overland17, per ora diamo solo uno sguardo nel cuore del Parco: nelle 5 sale della Grotta Lawa, lunga 280 metri, troviamo i suoi abitanti (pipistrelli) che dormono appesi al soffitto. Qualcuno di loro ha addirittura dimostrato grande entusiasmo al nostro arrivo e ha lasciato un ricordino sulla maglietta di Filippo. Chissà se gli porterà fortuna!

La vista di queste cave è indescrivibile, troviamo meravigliose formazioni calcaree, tra le quali affilate stalattiti e stalagmiti. L’atmosfera non può che essere suggestiva.

Ora ci dirigiamo, invece, verso il monastero WAT KA NHON dove c’è la scuola di Nang Yai. Pratica che utilizza sagome per realizzare il teatro d’ombre thailandese, spettacolo dal fascino antico, che consiste in una particolare combinazione di due arti in una: l’arte degli spettacoli d’ombre e l’arte della coreografia tradizionale. Eseguiti prevalentemente nei templi, dove le sagome, realizzate con pelli di mucca, venivano mosse davanti ad un telo bianco con un accompagnamento musicale e narrativo, gli spettacoli di Nang Yai furono sospesi nel 1960 in seguito ad un incendio del Teatro Nazionale di Bangkok durante il quale molte marionette vennero distrutte. Il grande spettacolo d’ombre perse la sua popolarità col passar del tempo e i rimanenti pupazzi furono lasciati incustoditi nel Museo Nazionale di Bangkok. Qui abbiamo la fortuna di assistere ad un balletto e al modo in cui viene coreografato. Uno spettacolo incantevole!