Benvenuti in Russia ragazzi!!! Dopo uno splendido tramonto cui abbiamo assistito ieri sera è tempo che il team venga preparato a questo paese con i suoi repentini cambi meteorologici! I mezzi, al risveglio, sono già ricoperti da oltre 10 centimetri di soffice neve che non pare comunque voglia smettere di scendere e la temperatura è di parecchi gradi sotto lo zero. Ci attende una giornata indubbiamente impegnativa alla guida: davanti a noi circa 500km per raggiungere la capitale del paese.

 
Lasciamo cosi Voronez per imboccare l’autostrada che dritta verso Nord ci porta a Mosca.
La guida scorre a tratti lenta per l’ovvia pericolosità del manto stradale e a tratti veloce e sicura dove la neve pare non aver nemmeno fatto una breve visita.

 
Lo sguardo intorno a noi si perde a vista d’occhio. La vastità dell’immensa Russia è già palpabile. La luce riflessa dalla neve ghiacciata crea delle sorte di miraggi: laghi inesistenti paiono ricoprire il paesaggio pianeggiante che ci circonda.

 
Ed è dopo circa sei ore di guida che scorgiamo in lontananza uno skyline…siamo alle porte di Mosca. L’ora del nostro arrivo coincide con quello della chiusura degli uffici e ovvio è l’imbottigliamento nel traffico. Sembra di essere in tangenziale a Milano! Una donna “a caso” del gruppo ha la vescica che sta per scoppiare. Non c’è modo di accostare. Non ci sono autogrill. La forza della disperazione vince su tutto: taglia una bottiglia e sotto l’incredulità e le risate del team, avvisato per radio, la riempie letteralmente! Povera! Stava veramente scoppiando!

 
La carovana giunge oggi in albergo ad un orario “cattolico”. I ragazzi hanno finalmente il tempo, dopo quasi dieci giorni decisamente intensi, di rilassarsi e ricaricare le batterie. Il viaggio è ancora molto lungo!