Inizia l’ultima parte del lungo viaggio di Overland17: è incredibile siamo in viaggio da metà marzo e in poco più di un mese abbiamo percorso migliaia di chilometri. Tant’è che riguardiamo il percorso fatto finora sul tablet Visirun.. Sembra quasi impossibile e non ci rendiamo conto di quanto abbiamo viaggiato.
Il nostro viaggio riprende da Myanmar. Per l’esattezza, inizia a Yangon nato come un piccolo villaggio di pescatori, nota anche come Rangoon. La più grande città del Paese con 4.576.000 abitanti, che è stata la capitale fino al 2005, quando Naypyidaw assunse il ruolo di capitale fino a oggi.
Il primo sito che abbiamo visitato è stato la Pagoda Shwedagon uno dei più spettacolari monumenti religiosi di tutto il mondo: è uno stupa dorato alto 98 metri ed è coperto con 60 tonnellate di oro puro. La pagoda si trova ad ovest del lago reale sulla collina di Singuttara, di conseguenza domina il profilo della città. Questa è la pagoda buddista più sacra per i birmani con le reliquie dei quattro Buddha conservati lì dentro, cioè il sostegno di Kakusandha, il filtro d’acqua di Konagamana, un pezzo dell’abito di Kassapa e otto capelli di Gautama, il Buddha storico. Nel Buddhismo Theravada questi Buddhaha sono considerati tra i cinque vissuti nell’eone attuale, di una lista di ventotto di cui ventitré di eoni passati. Anche qui il dress code impone a Stefano, il nostro cameraman, di indossare una tunica per coprire le gambe: in pantaloncini qui non si entra. 😛
Iniziamo a passeggiare per il centro storico coloniale di Yangon, ovvero, il Bogyoke Market, meta principale dei turisti, dove siamo testimoni di una vastissima gamma di prodotti artigianali tipici del Myanmar: negozietti di gioielli, prodotti realizzati a mano e oggetti di antiquariato. Il mercato è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì. Ci imbattiamo, successivamente, nella Karaweik Hall, ricostruzione dell’antica barca reale, quindi non originale che si trova sulla sponda del Kandawgy Lake nelle vicinanze del centro di Yangoon. L’esterno ha immagine e somiglianza di Garuda, uccello mitologico ed è costruita in cemento ma con fini lavorazioni in legno. Continuando il nostro cammino, al centro di Yangoon, abbiamo trovato la dorata Sule Pagoda, che secondo la leggenda, venne costruita prima della Shwedagon Pagoda risalente ad oltre 2.500 anni fa e fa parte della lista dei patrimoni di Yangon. Infine abbiamo visitato il tempio di Chauk Htat Gyi, un’immagine enorme del Buddha disteso. La città di Bahan ospita una tra le statue più grandi mai realizzate di un Buddha. Pensate che è lungo 66 metri!! Una prima realizzazione avvenne nel 1899 e completata nel 1907, ma le proporzioni non erano esatte e la faccia del Buddha risultava avere un’espressione arrabbiata. Di conseguenza durante gli anni ’50 la statua venne demolita e ricostruita. L’opera finale venne conclusa nel 1973.

Lasciamo, per il momento, la capitale ma non prendiamo ancora i veicoli da strada. Voliamo sulla costa ovest, per raggiungere Pan Taw, un villaggio di pescatori dove la Cooperazione Italiana allo Sviluppo porta avanti progetti per aiutare la popolazione locale. Questi due giorni sono l’occasione perfetta per dedicarci al nostro progetto itinerante in collaborazione col Ministero degli Affari Esteri che tramite la Cooperazione porta aiuto italiano in Myanmar: questa sera allestiamo CinemArena, il cinema itinerante solidale, proprio nel tempio del villaggio.
Il progetto Oikos di Cooperazione riguarda:
• piantumazione della foresta, molto importante per la comunità, per sopperire all’eccessivo disboscamento, uno dei più sentiti problemi del Paese;
• creazione di una piccola diga sul fiumiciattolo per avere una riserva d’acqua per il villaggio;
• incontro di un gruppo di lavoro formato da donne per parlare di micro credito nel villaggio e di come investire i soldi raccolti;
Il giorno dopo, invece, ci trasferiamo nel villaggio Kyeintali, dove assistiamo a un altro progetto che si occupa della piantumazione delle mangrovie, utile alla protezione della costa in caso di maremoti come quello violentissimo avvenuto nel 2004.