Bangkok. C’è chi la chiama anche “Città degli Angeli” o “Venezia d’oriente”, e poi ci sono i Thailandesi che la chiamano con il nome ufficiale completo: “Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Ayuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit”. Facile da ricordare, non trovate?!

Visitiamo il Palazzo Reale con annesso il tempio WAT PHRA KAEW, che ospita il Buddah di Smeraldo, un piccolo Buddha di pietra seduto in posizione di meditazione su un trono dorato decisamente fuori misura. Considerato come l’oggetto più sacro del regno thai. I thailandesi credono che questa sia la scultura più antica di Buddha, rendendola quindi, la più venerata. Fatto curioso: Ogni stagione il Re in persona cambia l’abito del Buddha. Adesso assistiamo a una cerimonia particolare: il Re è in ospedale, e da ogni parte della Thailandia la gente viene al Palazzo per portare un augurio di pronta guarigione. Poi ognuno lascia il suo nome su libroni “presenze” che vengono spediti al Re. Anche noi abbiamo lasciato il nostro nome. Arriviamo al Tempio del Buddah Sdraiato What Pho. Incredibile, 47 m di statua in un tempio ampio il necessario per contenerlo: infatti entriamo nel lungo corridoio che si può percorrere a fianco dell’enorme corpo sdraiato. Peccato che i piedi siano in restauro. Il suo nome ufficiale è Wat Phra Chettuphon Wimon Mangkhalaram Ratchaworamahawihan ed è famoso, oltre che per la sua maestosa bellezza, per essere il luogo dove è nata la prima scuola di massaggio thai. Tant’è che sulle pareti ci sono ancora disegnate le tavole anatomiche che usavano gli studenti per imparare.

Giunti al porto di Tha Tien, ci imbarchiamo su una tipica Long Tail Boat, qui chiamata Rua Hang Yao. Sulla prua vari ninnoli colorati venerano una divinità, e per questo motivo le donne devono sedersi in fondo. Così fa anche la nostra guida locale. Navighiamo il fiume Chao Phraya, da sempre fonte di vita e di commerci, il fiume e il grande bacino costituito dai suoi affluenti si diramano nel cuore della Thailandia per sfociare nel Golfo di Thailandia proprio qui, a Bangkok.

Per passare una serata a Bangkok c’è l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo optato per un giro tra le coloratissime bancarelle del più grande mercato dei fiori freschi della città, Phak Klong Dtalat, aperto giorno e notte. Offre il meglio di sé quando cala la sera: i fiorai iniziano a creare composizioni meravigliose da esporre in hotel, ristoranti e templi nel giorno seguente. A Phak Klong Dtalat puoi trovare tutte le specie locali di fiori come gelsomini, crisantemi, gerbere, orchidee, ma anche specie importate come tulipani e iris, con prezzi molto convenienti.