Risveglio innevato questa mattina: fiocchi bianchi di neve ricoprono la città di Cernihiv.
Una macchina della polizia, incontrata per caso lungo via e credendoci in difficoltà, ci scorta fino alle porte della città.
Kiev è la nostra prima tappa: Oleg, un cittadino ucraino che dedica ormai da anni la sua vita agli aiuti umanitari (soprattutto delle persone più anziane) ci attende per essere intervistato e raccontarci così la sua storia.
E’ un vero e proprio eroe che, a partire dal 2004, ha rischiato di tutto per gli anziani. Nel corso degli anni ha dovuto portare in salvo i suoi “ospiti” (talvolta caricandoli nel vero senso della parola sulle proprie spalle e percorrendo diversi chilometri) obbligati a fuggire dalla Russia separatista.
L’incontro con lui e le anziane signore è davvero toccante. I racconti ci lasciano a bocca aperta, gli occhi luccicano. Le voci tremano, ma il desiderio di tenere stretta la vita per mano e cercare di credere in un futuro migliore sono palpabili.

 

E’ nel primo pomeriggio che il convoglio lascia Kiev alle spalle proseguendo la sua marcia ad est.
Non abbiamo una destinazione precisa per oggi: di sicuro vorremmo cercare di riposare più di quanto non siamo riusciti a fare negli ultimi giorni. Sceglieremo lungo via il luogo dove avanzano i km, quando ci rendiamo conto che Camilla (l’Amarok del nostro Simone), staccatosi per fare alcune riprese già da tempo e non rispondendo al contatto radio, non appare nello specchietto retrovisore di Furia, il California di Stefania, oggi a capo della carovana. Non sarà rimasto a corto di carburante?! Visirun fa a caso nostro: in pochi rapidi passaggi individuiamo il mezzo sulla mappa e calcoliamo l’autonomia rimastagli! Se ci fermiamo alla prossima stazione di rifornimento può raggiungerci senza problemi.

 

E’ verso le nove di sera che decidiamo di fermarci in un albergo lungo via: una costruzione interamente in legno immersa nel verde ci vedrà ospiti per questa notte.

Un’ottima cena di carne alla brace accompagnata da un buon bicchiere di vino “casalingo” (prodotto dal nostro paracadutista Giannino, autista di uno dei due California) riportano la spensieratezza, allontanando lo stress, nel team.