Splende finalmente il sole questa mattina sulla capitale polacca e un sorriso si accende naturale sul volto di tutti noi.
Caricati i bagagli sui veicoli, ci mettiamo in viaggio, ma nemmeno il tempo di scaldare i motori che accade un piccolo inconveniente. Uno dei due California perde incidentalmente lo specchietto laterale. E’ assolutamente necessario rimpiazzarlo per la sicurezza del proseguimento del viaggio. Cerchiamo perciò un’officina meccanica per eseguire una riparazione immediata che comporta comunque un ritardo sulla tabella di marcia.
Riprendiamo così la guida all’ora di pranzo: dovremo raggiungere quanto prima la frontiera con la Bielorussia e sbrigare le pratiche doganali che speriamo non richiedano troppo tempo.
E’ proprio in prossimità dell’ultima cittadina polacca, Terespol, che appare davanti a noi l’antica foresta vergine di Bialowieza. Essa rappresenta tutto ciò che resta dell’immensa foresta che migliaia di anni fa si estendeva su tutta l’Europa e oggi appartenente ai patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Sul territorio polacco essa è protetta anche come parco nazionale e si estende su circa 100 km quadrati. Sul territorio bielorusso invece la riserva della biosfera ne copre circa 1771. Lo spettacolo è davvero affascinante e all’olfatto giungono deliziosi profumi di bosco.

Il tempo per qualche ripresa e ci rimettiamo in carreggiata: la frontiera è poco distante…possiamo già vedere una fila di macchine in lontananza. Probabilmente il passaggio non sarà così veloce ed i ragazzi ne approfittano per spezzare la fame con qualche frisella portata dal nostro Giannino dall’Italia ed una sfiziosa fila di cacciatorini.
Superiamo i controlli polacchi, ma veniamo fermati dagli agenti bielorussi perché Niko, macedone, ha bisogno della prenotazione dell’hotel di Brest, dove dormiremo questa sera, in lingua russa. Le guardie rimandano perciò il mezzo in cui Niko è passeggero in Polonia mentre Filippo, con il resto del team, prosegue per Brest per recuperare la documentazione richiesta. E’ dopo altre ore di attesa che alle due di notte italiane (4 locali) riusciamo finalmente a portare anche gli ultimi componenti del team in terra bielorussa.
E’ tardi e siamo tutti stanchi…morfeo ci attende.
A domani!