Sveglia all’alba! Essendo stati ospitati dai monaci per la notte è dovere rispettare le abitudini quotidiane. Alcuni dei monaci apprendisti si trovano qui per l’estate, mentre altri sono stati affidati al monastero dalle famiglie troppo povere che, per garantire la sopravvivenza dei propri figli, li fanno crescere dai monaci. All’arrivo vengono consegnate loro: 3 tuniche color zafferano, un rasoio, una tazza, un filtro per l’acqua, un ombrello e una ciotola per raccogliere le offerte di cibi dagli abitanti del luogo. Solo a Myanmar ci sono mezzo milione di monaci e 75mila monache, che rappresentano un punto di riferimento per la popolazione anche nei periodi di grande sofferenza. Dagli anni ’80, dalla famosa Rivolta 8888 (del 1988) alla Rivoluzione Zafferano (del 2007) i monaci birmani hanno condotto proteste pacifiche contro le tirannie militari, che si sono sfortunatamente concluse in bagni di sangue. Continuiamo il nostro viaggio e andiamo in visita al GREEN HILL VALLEY ELEPHANT CAMP, il cui obiettivo è quello di dare una casa e cure necessarie agli elefanti sfruttati nell’industria del legname che hanno “lavorato” per circa 30 anni. Questi poveri animali, sfiniti dalla stanchezza e con problemi di salute, dopo il lavoro nel trasporto del legname non possono semplicemente ritornare nella foresta perché sono stati addomesticati dall’uomo e la sopravvivenza sarebbe difficile per loro. Per questo motivo i visitatori e la gente del luogo si impegnano a prendersi cura di questi animali, cuccioli o vecchi che siano, sfamandoli, lavandoli e coccolandoli un po’ ?.