Sveglia di buon mattino. Usciamo dalla città vecchia di Chiang Mai attraverso la porta antica. Partiti da Chiang Mai, il team ha percorso oggi i primi chilometri della nuova spedizione. Prima tappa: Doi Inthanon, che con i suoi 2565 metri sul livello del mare è la vetta più alta della Thailandia. Alla montagna fu attribuito il nome di Re Inthanon…l’ultimo sovrano di Chiang Mai (prima che fosse completamente rifondata e gli abitanti esiliati, nel 1926) ma il primo a capire l’importanza di preservare la foresta ed il suo eco-sistema!
Il viaggio è emozionante, si va fino al cuore della giungla. Giunti nel polmone verde del Sudest asiatico ci fermiamo e continuiamo a piedi: entriamo al Doi Inthanon National Park, Parco Nazionale della Thailandia dal 1972, uno dei paradisi verdi del pianeta. Dal Doi Inthanon scendono verso valle otto cascate, le meravigliose cascate Watchirathan, potenti cascate alte più di 80 metri che precipitano impetuose sulle rocce della giungla tropicale. Fotografiamo, camminiamo, respiriamo aria pulita, sogniamo ad occhi aperti.
Lungo la strada che porta alla vetta si avvistano risaie terrazzate e serre coperte, è l’agricoltura ‘glocal’ curata dalle tribù Hmong e Karen.  Scattiamo una foto bellissima: gente di una tribù Karen che vive sulla montagna di Doi Inthanon che si bagna nelle acque del fiume. I Karen sono immigrati dalla Birmania a causa dei problemi interni del paese, qui nella giungla hanno trovato la pace e la serenità. Stefano, il nostro cameraman, filma una donna della tribù che vive sulla montagna, la quale ci mostra antichi riti della tradizione Karen.
Questo è un mondo difficile da immaginare fino a che non ci sei dentro! Siamo a Mae Klang Luang, un villaggio immerso nel Doi Inthanon National Park. Documentiamo di tutto, anche la storia del caffè. Il trekking finisce e siamo ospiti dei Karen, che si chiamano così nella lingua scritta, ma in lingua parlata scopriamo chiamarsi Pagayo. E il pranzo nella vergine giungla di Chang Mai  è…una fantastica zuppa di formiche e uova di formiche! Dovete vedere Filippo che commenta “Spettacolo! Mi sono mangiato tre porzioni!”.
La sera tutto il team sarà ospite in una tipica casa thailandese a Mae Kam Pong. Per tradizione, quando si dorme la testa deve sempre puntare a Ovest o a Sud; si dice che solo i morti debbano riposare con la testa verso Nord o Est. Noi di Overland non siamo superstiziosi, ma ci adattiamo a ogni usanza che incontriamo, soprattutto se ci regala il ristoro per una nuova giornata di avventura. A domani!