Dato che oggi ci allontaneremo parecchio dai centri abitati del luogo, Filippo controlla i consumi di carburante così da fare un bel rifornimento! Ci lasciamo alle spalle lo Stato Shan e ci dirigiamo verso il Kayah, uno degli stati maggiormente popolato dal gruppo etnico Karen, che in Myanmar conta 5 o 6 milioni di persone!!! È impossibile fare un censimento preciso. Qui c’è un’abbondanza di Karen Rossi, che vive isolata in villaggi sulle colline a chilometri dalle strade principali, addentrati nella foresta pluviale. Ed è proprio lì che vogliamo arrivare! Giuseppe controlla lo stato di guida degli autisti. La sicurezza è sempre al primo posto!! Arriviamo finalmente in uno di questi villaggi, che il governo fa visitare solo dal 2013, dove incontriamo le famosissime donne giraffa, le donne Kayan. Chiamate Padaung dai birmani, queste donne indossano con orgoglio ed eleganza chili di anelli in ottone al collo, alcune anche su gambe e braccia. Non li tolgono mai, nemmeno per cucinare, coltivare i campi o filare i loro bellissimi e coloratissimi abiti tradizionali. Adesso sfatiamo un mito: non è il collo che si allunga a causa degli anelli, bensì vi è un abbassamento delle clavicole e delle spalle che, comprimendo il torace fa effettivamente sembrare, che il collo sia allungato. Qui abbiamo avuto anche l’onore di intervistare alcune donne Kayan e di imparare un po’ della loro storia.