Mosca è una città talmente grande e ricca di storia che non basterebbe una settimana per visitarla. Trascorriamo perciò la mattinata alla scoperta di altri suoi luoghi degni di rilevanza con particolare attenzione al monumento dell’operaio e la contadina.
La carovana sfreccia poi veloce tra le larghe vie della città lasciandola alle sue spalle nel primo pomeriggio. La bussola è puntata verso Sud dobbiamo avvicinarci quanto più possibile ad Astrakan.

 
Una breve sosta in autogrill per il rifornimento dei mezzi e, non da meno, degli stomaci dei nostri “eroi” e poi via lungo la M5 che già ha portato la carovana a Mosca due giorni fa.
La tappa di oggi sarà piuttosto lunga, ma il team ha avuto modo di ricaricare le energie e si appresta perciò ad affrontarla con il sorriso.
L’autostrada lascia poi il posto a una statale che seppur larga e non molto trafficata alza il livello di attenzione alla guida.
Un sali e scendi continuo tra le colline e un asfalto non di certo dei migliori che, a tratti, ci riporta con la mente a quello dell’Ucraina mette alla prova nuovamente i nostri mezzi, ma grazie alla trazione integrale “4Motion” rispondono perfettamente e rendono il percorso decisamente meno impegnativo di quanto lo sia in realtà.

 
Il sole alla destra della carovana assume con il trascorrere del tempo un colore sempre più rosso intenso per lasciare posto al calare della sera. Nonostante sia buio e la strada per nulla illuminata il nostro convoglio arancione desta l’attenzione di un blocco di polizia che ferma la seconda macchina “Furia”, quella di Stefania, e di conseguenza Beta e Tony. Avere una donna in viaggio non è del tutto negativo: un sorriso e si riparte! 😉
Giungiamo nella cittadina di Borisoglebsk dopo circa 700km, una cena veloce e tutti a nanna…o almeno si pensa! Il nostro Filippo ci avvisa che, secondo Visirun, Camilla è aperta! Simone, responsabile del mezzo, già sotto le coperte a mo’ di sonnambula esce nel parcheggio a chiuderla. Grazie al nostro “supervisore supremo” abbiamo scampato un bel pericolo.