Buona Pasqua!

Ce ne stavamo quasi dimenticando…in viaggio si perde spesso il senso del tempo, delle ore che scorrono, dei giorni che si rincorrono, si accavallano e si sorpassano. Dall’Italia però giungono fiumi di messaggi e telefonate di auguri che riportano tutto il gruppo alle tradizioni non facendolo di certo cogliere di sorpresa: a suo tempo il nostro Filippo rifornendo la cambusa a Milano aveva pensato anche a questo! Si mette perciò mano alle ceste dov’è stivato ogni ben di Dio e si recuperano le colombe e le ultime due bottiglie di spumante: dopotutto è necessario finirlo perché tra poco si entrerà in zone dove l’alcol è tabù. Quale occasione migliore, quindi?

Accendiamo poi i motori dei nostri “bolidi” arancioni e via verso Bukhara.

Lungo strada veniamo attirati da un mercato molto affollato, ci avviciniamo: mucche e tori vengono contrattatati e venduti.

Filippo e Stefania curiosi si mescolano tra fiumi di uomini intenti nel loro commercio. Dopo un po’ di titubanza generale per i due “forestieri” bianchi come il latte, i nostri due ragazzi diventano l’attrazione principale: visi sorridenti li circondano cercando di comunicare un po’ a gesti, un po’ nella loro lingua. Si avvicina un ragazzo con un giovane toro e tra battute e scherzi baratta l’animale con Stefania…Filippo pare accettare, poi ci ripensa e fa il gesto di portarsela via. Non se ne parla nemmeno una donna occidentale tra di loro non pare vogliano lasciarsela scappare così presto. La fanno dunque salire in groppa al quadrupede nero: le mancava solo questo. Risate generali animano la folla…e lei sembra divertirsi…sembra!

E’ ora di rimettersi in moto. Bukhara è ancora distante e le strade sono tutt’altro che perfette.

Allora di pranzo optiamo per una sosta veloce lungo via: essendo Pasqua i sapori di casa sono quello di cui abbiamo bisogno.

Impiattiamo salamini piccanti, ricotte salate, melanzane e peperoni sottolio, olive…tutto rigorosamente preparato e messo sottovuoto da Giannino. I complimenti si sprecano: una prelibatezza unica!

E’ anche l’occasione per aprire la tenda del nostro california e testarla! Troppo sole? No…nel bel mezzo del deserto oggi ha deciso di piovere. Ma niente paura…siamo preparati a tutto!

Conclusa la pausa riprendiamo la marcia. Trascorsi circa 100 km Camilla comunica di essere in riserva! La prima area di parcheggio è nostra: in men che non si dica facciamo il pieno ai nostri 4 mezzi e poi via nuovamente verso Bukhara.

E’ l’imbrunire quando raggiungiamo l’hotel e il nostro Filippo ci comunica di voler terminare questa Pasqua con…”l’uovo e la sopresa”! Sempre il nostro caro e buon Giannino ottiene il permesso di utilizzare la cucina dell’hotel e con i nostri prodotti prepara una deliziosa pastasciutta! Avrebbe voluto cucinare le lasagne, ma per questa volta lo perdoniamo.

Giungono ovviamente a tavola anche le colombe e il vino recuperati questa mattina: non ci possiamo di sicuro lamentare! “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Un detto che più preso alla lettera di così non si può!

Auguri ancora a tutti!