Superata la tempesta di sabbia di ieri sera, di cui hanno parlato anche i telegiornali, un sole splendente riscalda la città e segna l’inizio di questa nuova giornata afghana. Tutti insieme decidiamo di andare a visitare una fabbrica artigianale di tappeti che si trova nella periferia della città all’interno di un ex quartiere generale degli hazara durante la guerra civile (visibili sono ancora oggi i colpi di arma da fuoco subiti dallo stabile).

Il lavoro minuzioso, paziente e di estrema precisione attraverso il quale i fili vengono intrecciati e annodati tra di loro su telai di diversa grandezza è eseguito da solo donne, di ogni età, ma donne. Lavorano incessantemente in turni da 6/8 ore e percepiscono uno stipendio medio tra i 100 e i 150 euro in base alla complessità del disegno da riprodurre. Step successivi prevedono il lavaggio a più riprese dei tappeti, il taglio dei fili superflui, l’asciugatura e la lucidatura finale.

La qualità dei tappeti afghani, riconosciuta in tutto il mondo, si deve non solo alla maestria della tessitura ma anche, e soprattutto, all’utilizzo di materiali esclusivamente naturali, inchiostro di colorazione compreso, e all’assenza di agenti chimici. Intervistiamo Zinnat Rugs il proprietario dell’azienda che ci racconta come, dopo aver trascorso dodici anni della sua vita a produrre lui stesso tappeti (ognuno dei quali è un po’ il suo bambino), abbia deciso di tentare la via imprenditoriale. Esporta oggi tappeti in Europa (Italia compresa) e in America con grande successo!

Ci mostra una delle sue ultime creazioni: la rappresentazione in rilievo del Primo Ministro Canadese! Un omaggio del valore di 6000$ che si riserva di fare personalmente allo stesso Justin Trudeau in occasione del prossimo viaggio di lavoro. Un ritratto talmente preciso e curato nei minimi dettagli che pare una fotografia!

Rientriamo in hotel per pranzo: altro giorno, altro pic-nic! Sembra che anche le guardie seguano le nostre abitudini! All’ombra di due pini consumano, infatti, il loro pranzo: invitano anche Stefania che tentata dalla tovaglia imbandita si siede con loro tra l’ilarità generale. Non può però abbandonare i suoi ometti che raggiunge presto all’ombra delle tende già sapientemente sistemate dei due California.

Mangiamo in fretta: il vento si sta alzando prima del solito e le nuvole sono vicine! Vorremmo evitare pasta al sapore di terra misto ad acqua piovana! Ci rintaniamo perciò nelle camere e proseguiamo il pomeriggio tra e-mail di lavoro, scalette delle puntate, scarico delle immagini video, diari di viaggio, letture di libri, pensieri…