Dopo alcune foto di rito (anche dovute per l’estrema gentilezza dimostrata nei nostri confronti) con il proprietario dell’hotel ci rimettiamo in viaggio. Prima di lasciare la città, però, mandiamo il nostro Robi a fare alcune riprese agli innumerevoli studi dentistici presenti in questa città di confine: pare infatti che qui (e nel resto della Macedonia) esistano dei dentisti molto bravi e che i costi siano ridottissimi rispetto non solo ai paesi confinanti, ma anche a tanti altri…Italia compresa. Non è perciò insolito trovare persone di varie nazionalità trascorrere una “vacanza dentistica” macedone!

Nell’attesa della registrazione di queste immagini, qualche goloso/a accostati con i mezzi a bordo strada scovano una meravigliosa pianta di gelsi bianchi grandi come spagnolette che sembrano dire “mangiami”! Come non cogliere questi gustosi frutti a scanso di “fucilate” da parte del proprietario del giardino? Dopotutto…cadrebbero tutti a terra come già è accaduto alla maggior parte! Una bella scorpacciata e poi via verso nuovi confini!

Superata la città di Skopje, la capitale, entriamo infatti in Kosovo dove dobbiamo fare un’assicurazione aggiuntiva (benché transiteremo poco più di un’ora) perché la nostra non copre questo paese. Stessa cosa accade per la dogana successiva, quella albanese. I km scorrono un po’ a rilento oggi: si viaggia quasi esclusivamente lungo strade statali piuttosto trafficate, ma abbiamo un obiettivo! Giungere nuovamente al mare e trascorrervi la notte. Ci portiamo perciò fino allo stato Montenegrino. E’ ormai sera quando lo raggiungiamo, ma giusto in tempo per assaporare le ultime luci di un tramonto infuocato sul mare.

E a mettere la candelina sulla torta troviamo un hotel direttamente sulla costa: i balconi delle nostre camere hanno una vista da mozzare il fiato. Ci addormentiamo coccolati dallo scroscìo delle onde sugli scogli.