Continua il nostro viaggio verso il sud della Thailandia, sempre pronto a regalare meravigliosi paesaggi mozzafiato. Il tragitto è lungo e sin dal momento della partenza si riscontrano dei problemi. Sarisa chiama Stak via radio ma non risponde. Fortunatamente Filippo lo cerca sul tablet Visirun e scopre che, per un problema al veicolo, si è fermato indietro. Superato il problema ci dirigiamo verso il Parco Nazionale Khao Sam Roi Yot, il cui significato è “Montagna dalle 300 vette”. Una suggestiva riserva naturale costiera caratterizzata da foreste che ricoprono un’area di circa 99 km quadrati, che si affaccia sul Golfo della Thailandia. All’interno del parco troviamo la spiaggia di Laem Sala, una baia circondata da colline calcaree e da sentieri che portano ad alcuni punti panoramici che permettono di ammirare le scogliere che si sollevano dal mare lungo tutta la costa, e alla famosa grotta di Tham Phraya Nakhon, il cui interno viene illuminato dalla luce del sole grazie ad un foro della parete superiore. Questo piccolo paradiso ospita anche il padiglione reale Kuha Karuhas, costruito nel 1890 in onore  di  Re Chulalongkorn, venerato dai thailandesi per il ruolo che ebbe nel mantenere l’indipendenza del paese, nel periodo in cui tutti gli altri stati del sudest asiatico divennero colonie delle potenze europee, e per il contributo che diede alla modernizzazione del Siam. Potremmo stare ore ed ore ad ammirare questo incantevole paradiso naturale, ma è tempo di rimetterci in strada.